Alla scoperta delle Dolomiti: 250 milioni di anni di storia

Dolomiti

Natura, hotel di design, stelle Michelin e anima alpina.

Le Dolomiti si ergono dal nord Italia come un sogno geologico: frastagliate, chiare e incredibilmente poetiche. Conosciute come Monti Pallidi, questo sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO risplende di sfumature eteree di rosa, oro e viola all’alba e al tramonto, grazie alla particolare roccia di carbonato di calcio e magnesio che le compone. Estese per oltre 6’000 miglia quadrate e con più di 2’000 vette, le Dolomiti si estendono dal confine austriaco fino a Verona, abbracciando Alto Adige, Trentino e Belluno.

©Guido Pompanin

Qui, in Alto Adige (Südtirol), la grandiosità della natura incontra la dualità culturale. Le mucche alpine pascolano sotto imponenti pareti di dolomia, le chiese con cupole a cipolla punteggiano vallate smeraldo e hotel di design contemporaneo convivono armoniosamente con chalet secolari. È un luogo dove precisione tedesca e passione italiana si fondono con naturalezza, e dove il lusso non si esprime nell’eccesso, ma nell’autenticità, nel benessere e in un contesto paesaggistico mozzafiato.

Una regione come nessun’altra

L’Alto Adige non è né completamente italiano né austriaco. Fino al 1919 parte dell’Impero austro-ungarico, la regione conserva ancora oggi una propria identità distintiva. Chiedete agli abitanti se si sentono italiani o austriaci, e molti risponderanno semplicemente: tirolesi. Accanto all’italiano e al tedesco, il ladino, lingua retoromanza parlata da circa 35.000 persone, aggiunge una terza dimensione linguistica.

Questa fusione culturale si riflette nella cucina, nell’architettura e nella vita quotidiana. I villaggi portano nomi doppi, in italiano e in tedesco, contribuendo al fascino della regione. Chalet in legno e facciate affrescate dialogano con hotel moderni che ospitano ristoranti stellati. Anche la gastronomia è ibrida: lo speck sostituisce il prosciutto, canederli e gnocchi condividono la tavola con la pasta fresca; la trota dei torrenti di montagna accompagna selvaggina, manzo e maiale. Mele, pere e prugne compaiono sia nei piatti salati sia nei dessert, abbinati a vini locali, plasmati dal terroir alpino.

©Stefano Zardini

Quando andare e come esplorare

Le Dolomiti offrono esperienze straordinarie in ogni stagione. L’escursionismo è ideale da fine giugno a settembre, mentre da dicembre a marzo il comprensorio Dolomiti Superski offre oltre 1.200 km di piste distribuite su 12 aree sciistiche. Giugno e ottobre sono mesi di transizione più tranquilli. I passi dolomitici offrono panorami spettacolari anche in auto, ma l’essenza autentica delle Dolomiti si coglie soprattutto a piedi o sugli sci. Le funivie permettono di raggiungere punti panoramici, ma solo camminando, pedalando, ciaspolando o scendendo lungo le piste si può vivere appieno l’immersione in questo paesaggio mozzafiato.

Con le Olimpiadi Invernali in arrivo a febbraio, tutti gli occhi saranno puntati su Cortina d’Ampezzo, ma meritano una visita anche altre località rinomate come Bolzano e Merano. Anche i piccoli villaggi meritano una passeggiata, magari con una sosta dal macellaio locale e la scoperta di pregiati oggetti di artigianato tipico da portare a casa come souvenir.

©Manaz Productions

Da Monaco alle montagne

Lugano, Svizzera
Un preludio elegante
Il viaggio inizia con un tragitto in treno da Monaco a Lugano, città lacustre dove il fascino mediterraneo incontra l’efficienza svizzera. Palme lungo i lungolaghi, piazze animate dai caffè e le acque tranquille del Lago di Lugano che riflettono le Alpi circostanti creano un preludio raffinato.

Alto Adige Tappa I: Falzes / Pfalzen
Arroccato sopra la Val Pusteria, Falzes gode di uno dei panorami più soleggiati della regione. Le mucche pascolano nelle stalle vicine, le campane scandiscono il tempo e i sentieri escursionistici si diramano in tutte le direzioni.

Hotel Solvie
Un nuovo capitolo del lusso alpino
L’Hotel Solvie, ultima creazione della catena alberghiera a conduzione familiare Winklerhotels, ridefinisce il concetto di rifugio alpino moderno. Situato su un altopiano soleggiato, l’edificio combina vetro, luce e materiali naturali in un’architettura visionaria che incornicia panorami mozzafiato sulle Dolomiti. Con 87 suite spaziose, molte dotate di sauna privata, vasca idromassaggio o piscina a sfioro, l’Hotel Solvie punta su spazio, serenità e libertà di scelta.

Gli ospiti possono rilassarsi in una piscina panoramica riservata agli adulti, in una piscina a sfioro al piano terra aperta tutto l’anno, in un laghetto balneabile con piattaforma per yoga o nella spa-giardino di 5.000 m² dotata di snow room, spazi per la meditazione e numerose saune. Yoga tutto l’anno e saune profumate mantengono il corpo energico e pronto per le attività all’aperto. Le sessioni di Aufguss aggiungono un’esperienza sensoriale unica: l’Aufgussmeister infonde le pietre calde con acqua e oli essenziali e agita un asciugamano per distribuire vapore aromatico e surriscaldato, in una sorta di performance teatrale che intensifica calore e profumo, favorendo rilassamento e disintossicazione.

©Kottersteger

Anche la ristorazione è curata e orientata al benessere: colazioni tardive fino alle 11.30, pranzi leggeri a base di bowl e sushi e cene degustazione accompagnate da vini regionali. Il bar iconico e scultoreo, con la sua collezione di whisky e la vista sul camino, rende le serate tranquille e sofisticate. Solvie è il lusso alpino nella sua forma più pura: consapevole, orientato al design e profondamente connesso alla natura.

Alto Adige Tappa II: Val Gardena – Ortisei / St. Ulrich
La Val Gardena è una delle valli più iconiche delle Dolomiti e rappresenta la porta d’accesso al Parco Naturale Puez-Odle. La via pedonale di Ortisei, fiancheggiata da boutique artigiane e atelier di scultura in legno, è considerata tra le più belle delle Alpi.

Gardena Grödnerhof
Tradizione raffinata
Con oltre un secolo di ospitalità alle spalle, questo Relais & Châteaux fonde la tradizione tirolese con l’eleganza alpina contemporanea. Gestito dalla stessa famiglia da tre generazioni, l’hotel offre 64 splendide camere e suite, alcune dotate di sauna e camino privati, oltre a una spa, una piscina, un club per bambini e un’offerta gastronomica di alto livello. Dettagli giocosi si intrecciano con la classicità, come i lettini ad acqua per rilassarsi intorno alla piscina e alla spa o le chaise longue a infrarossi.

©Fiorenzo Calosso

Non è raro incontrare Anna, della quarta generazione, alla reception insieme al marito, mentre i genitori, attuali proprietari, si muovono tra gli spazi dell’hotel. Il ristorante stellato Anna Stuben propone una cucina creativa basata su prodotti locali, mentre il Gardena Restaurant offre classici alpini raffinati. A pochi passi si trovano impianti di risalita, sentieri escursionistici e percorsi per mountain bike, rendendo l’hotel una base ideale per tutto l’anno.

©Beatrice Pilotto

Alto Adige Tappa III: Castelrotto / Kastelruth
Ai piedi dell’Alpe di Siusi, il più vasto altopiano d’Europa, Castelrotto sembra uscito da una cartolina: edifici affrescati, una piazza incantevole e le Dolomiti a fare da sfondo.

Schgaguler Hotel
Minimalismo tra le montagne
Membro dei Design Hotels, lo Schgaguler è un boutique hotel di 38 camere che lascia parlare il paesaggio. Le ampie vetrate incorniciano le vette, mentre gli interni, ispirati allo stile scandinavo, offrono un lusso sobrio e avvolgente. Gestito dalla famiglia Schgaguler, l’hotel eccelle per la cura dei dettagli personali: dalle escursioni all’alba guidate dal capofamiglia, agli abbinamenti enologici curati dalla sorella e sommelier Sandra, alle fotografie delle Dolomiti realizzate dal fratello Martin, fino alla gestione attenta da parte della madre e dei fratelli Peter e Tobias. Il benessere si sviluppa nel sottosuolo tra saune, piscine, bagni di fango Melmarium e trattamenti a base di prodotti botanici dell’Alto Adige. Al risveglio, l’aria si riempie del profumo di caffè biologico, mentre la sera spesso si conclude con una grappa di Castelrotto, accompagnata dalla cucina raffinata che accoglie gli ospiti con piatti generosi e curati.

Una deviazione culturale: Castel Belasi
Nei pressi di Campodenno, in trentino, Castel Belasi domina la Val di Non: una fortezza medievale rinata come Centro d’Arte Contemporanea dedicato al pensiero ecologico. Le recenti mostre curate da Stefano Cagol mettono in dialogo installazioni moderne e affreschi del XVI secolo, esplorando temi quali clima, ghiacciai e sostenibilità.

Alto Adige Tappa IV: San Genesio / Jenesien
Situato sull’altopiano del Salto, San Genesio offre panorami mozzafiato su Bolzano e sulle Dolomiti. Terra di cavalli Haflinger e chiese antiche, è un luogo di profonda quiete, interrotta solo dal muggito delle mucche.

Hotel Saltus
L’arte del non fare nulla
Fondato nel 1954 e oggi gestito dalla quarta generazione di donne, madre e figlie Hedwig, Nadja e Claudia, l’Hotel Saltus è un santuario eco-wellness dedicato al slow living. La facciata in legno dell’hotel si fonde perfettamente con l’ambiente naturale circostante. Con sole 28 camere (alcune con divani letto sul balcone per perdersi nei propri pensieri), quaderni sul comodino per annotare idee notturne, coprifuoco Wi-Fi dalle 24:00 alle 6:00 e nessuna televisione, gli ospiti sono invitati a disconnettersi. Costruito con materiali locali e alimentato da energie rinnovabili, l’hotel certificato GSTC si integra perfettamente nel paesaggio.

La Forest Spa offre saune al fieno con ampie vetrate affacciate sul bosco, percorsi di Forest Bathing, trattamenti di osteopatia e fisioterapia, oltre a una spettacolare piscina panoramica riempita con acqua di sorgente, ideale all’alba o al tramonto. La cucina del Tschögglbergerhof celebra la tradizione altoatesina, utilizzando ingredienti provenienti da aziende locali e dall’orto biologico dell’hotel, curato con amore dalla nonna Traudl. L’Hotel Saltus ospita un programma di residenza artistica chiamato Saltus Sinafisi che invita gli artisti a immergersi nel paesaggio locale. Il risultato è un hotel arricchito da opere d’arte uniche ispirate alle Dolomiti. Anche la figlia Nadja, artista lei stessa, ha lasciato il segno con targhette astratte dipinte a mano che indicano i numeri delle camere. Per gli ospiti più creativi, sono inoltre disponibili corsi di pittura ad acquerello.

©Manuel Ghedina

Tra città e oltre
Dall’Hotel Saltus, escursioni giornaliere a Merano, con la sua architettura Liberty e le celebri terme, o a Bolzano, più urbana e dinamica, arricchiscono il viaggio di profondità culturale. Oltre le Dolomiti, il percorso prosegue verso il Lago di Garda, la Toscana, l’Umbria e infine la Costiera Amalfitana, la dimostrazione che le Dolomiti non sono solo una meta, ma un indimenticabile inizio.

L’ultima parola

Non esiste un itinerario perfetto nelle Dolomiti, ma solo itinerari personali. Che si venga per camminare, sciare, scoprire il design, la gastronomia, la storia, l’arte e la cultura, o semplicemente per contemplare montagne scolpite in 250 milioni di anni, le Dolomiti ricompensano curiosità e riflessione in egual misura. Qui il lusso è discreto. Il tempo rallenta. E la natura, inconfondibile, guida il cammino.

©Cortina Marketing

Hope Gainer

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