Con Tony Favre nel mondo del sogni

Ancora una volta fra i protagonisti indiscussi della XII edizione ArteGenova, la Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea che ha avuto luogo dal 12 al 15 febbraio 2016. Ancora una volta ha catalizzato su di sé l’attenzione di appassionati del settore e curiosi di passaggio.

LOW 2

Classe 1958, Tony Favre, dopo varie sperimentazioni nel campo della grafica, si dedica alla scultura su legno. A partire dagli anni ‘80 si trasferisce a Genova, dove inizia a lavorare alle sue sculture in 3D e sarà proprio la luminosità della Liguria ad influenzare più di ogni altra cosa le sue opere.

Artisticamente vulcanico, crea nel 2011 la collezione di opere dal titolo “Il Mondo in Bilico”, un universo evocativo in cui i villaggi arroccati su un’isola nel mare, sono i protagonisti assoluti della poetica dell’artista. In bilico sì, ma sempre in equilibrio con l’ottimismo di chi, come lui, il mondo lo vede a colori.

Gli ingredienti di Tony non hanno tardato a conquistare una vastissima platea di interlocutori: la luce e l’esplosione cromatica che crea contrasti armonici prese in prestito alla terra ligure, la plasticità fatta di forme che si incastrano e si sorreggono a vicenda quasi a formare i tasselli di un puzzle, i numerosi comignoli delle case e gli occasionali ma preziosi terrazzini, omaggio dell’artista alla madre che lo aspettava affacciata a quello di casa ad Aosta. Non mancano le incursioni esotiche dove i tetti tradizionali cedono il passo a quelli a pagoda cinesi.

Eccellenza del Made in Italy a tutti gli effetti, Tony Favre è partner di spicco di Excellence e arricchirà presto le vetrine del lusso di Excellence Shop.

UN PENSIERO PER VOI

Le opere de “Il Mondo in Bilico” – fra l’altro in permanenza presso l’atelier L’Isola a Genova – sono realizzate su essenze di legno come, acero-pioppo-larice, le quali dopo essere state scolpite e modellate, vengono dipinte con la pigmentazione a caldo, particolare tecnica che permette al legno di assorbire la quantità giusta di colore necessaria a farla durare nel tempo. Una lavorazione certosina del legno che rivela le origini valdostane dell’artista.

L’inserimento della foglia d’oro e di altri particolari in vari materiali rendono l’opera più affascinante agli occhi del visitatore. Una sorta di “isola che non c’è” dunque, dove il sogno e la realtà si incontrano per dare vita a un mondo ideale, e la presenza dell’uomo è solo immaginata, mai raccontata.

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