Over the Top la denominazione del “Gallo Nero” nelle classifiche internazionali

Over the Top la denominazione del “Gallo Nero” nelle classifiche internazionali.

 ‘Uga’, il nome delle varie “Unità Geografiche Aggiuntive” che valorizzano il territorio

Gallo Nero è solo Chianti Classico!

Il simpatico  galletto è ritornato alla “Stazione Leopolda” per la ventinovesima “Chianti Classico Collection” presentando un progetto che rappresenta una vera e propria svolta per il Consorzio Vino Chianti Classico, che sta senz’altro attraversando un buon periodo per la denominazione.

Il bilancio è positivo, e comunque migliore di quanto ci saremmo aspettati a  seguito della pandemia.

chianti classico

Il trend di crescita porta al segno più 21% rispetto al 2020. La nuova tappa consiste adesso nel progetto delle cosiddette “ Unità Geografiche Aggiuntive “, ‘UGA’,  che costituirà un importante volano per la valorizzazione delle caratteristiche distintive del Chianti Classico.

I territori dove  lo si produce verranno suddivisi in undici unità geografiche, distinte per composizione del suolo e microclima, storia e cultura, tradizioni locali e quant’altro, con l’esatta indicazione delle zone di produzione.

Si potrà così conoscere anche il nome del comune o della frazione dal  quale il nostro vino proviene. Queste le 11 aree individuate: San Casciano, Greve, Lamole, Montefioralle, Panzano, Radda, Gaiole, Castelnuovo Berardenga, Vagliagli, Castellina, San Donato in Poggio.

chianti classico

L’introduzione del nome del comune o delle frazioni in etichetta servirà Infatti ad appagare coloro che desiderano approfondire la conoscenza del rapporto esistente tra i vini del Gallo Nero e il loro territorio di origine, per poterne meglio apprezzare le varie sfumature,  organolettiche e non solo. Quindi, per coloro che lo desiderano, allargare la conoscenza anche al territorio ove giace Il vigneto dal quale si trae il vino così apprezzato.

Nella due giorni della ‘Leopolda’ ritornano finalmente i produttori in presenza, con 180 aziende del Gallo Nero di cui 161 Chianti Classico Riserva e 125 Gran Selezione.

I mercati hanno premiato il Chianti Classico con gli Usa che si confermano al primo posto, seguiti del nostro mercato interno con un buon 20%. Ottime percentuali per il Canada, Regno Unito, Germania e la new entry Corea del Sud, che nel 2021 ha addirittura raddoppiato le importazioni di Chianti Classico rispetto all’anno precedente.

Con tale progetto il “Consorzio Chianti Classico” ha inteso così rafforzare la comunicazione del binomio vino- territorio aumentando la qualità in termini di identità e territorialità, per distinguere un prodotto d’eccezione che fa della qualità il proprio vanto.

Il Chianti Classico è uno dei Consorzi che porta il nome della Toscana ai vertici del mondo intero, consacrando decisamente una tradizione, una qualità nonché un valore unico nella nostra Regione

Così si  esprimeva poi Stefania Saccardi – Vice-Presidente della Regione Toscana – per “Chianti Collection”.

Insistendo su tale importante presenza sul nostro territorio in considerazione che le unità geografiche lo identificano perfettamente, legando un ambiente ben preciso e ben diversificato. Diversificato anche grazie alle eccellenze dell’olio e del vin-santo, quali alimenti assolutamente straordinari.

Dopo la pandemia questo è un settore che sta riprendendo forza e vigore dal momento che siamo ritornati in presenza, seppur con qualche limitazione legata all’uso delle mascherine ed altro. Tuttavia i dati ci confortano moltissimo, la nostra Regione ha avuto un ‘trend’ in crescita nelle vendite, superiore alla media nazionale, donandoci la dimensione di una grande forza e prospettiva verso il futuro.

Questo seppur in un momento di sfavorevole contesto internazionale  per le difficoltà legate alla guerra in corso in Ucraina. Ammirevole di conseguenza l’impegno del Consorzio Chianti nella raccolta di fondi-solidarietà  per questo paese, dimostrando grande sensibilità e buona intelligenza.  Se è vero che le vendite del vino sono in crescita, è pur vero che stiamo vivendo questo momento difficile a causa delle difficoltà di  reperimento delle materie prime, dei costi delle stesse nonché di quelli energetici.

Tuttavia nella programmazione della Regione Toscana e nuova ‘Pac’, si prospettano risorse importanti per il nostro paese e la nostra Regione: di conseguenza sono convinta che un Consorzio forte ed importante come il Chianti Classico, saprà ben sviluppare tutto nell’interesse proprio,  nonché della nostra Regione

proseguiva Saccardi

Decisamente parole piene d’energia. Il dovere  unito al   saper fare  testimoniavano le parole della Saccardi, che invitava poi sul palco la senatrice Caterina Viti  – Vicepresidente della Commissione Agricoltura del Senato – per proseguire  il dialogo negli spazi della ‘Leopolda’, di fronte al nutrito ed interessato pubblico.

L’emozione che mi ha provocato vedere tutta queste distesa di etichette, rappresenta un onore per me che in Commissione Agricoltura al Senato posso così ben rappresentare  questa vera e propria  meraviglia, parlando di un territorio che ormai da centinaia di anni connota perfettamente il Chianti. Indubbiamente il vino, l’olio, le bellezze artistiche in Toscana,  sono famose in ogni parte del mondo e, di questo ne siamo profondamente grati  ai nostri avi, a chi ci ha lasciato tale patrimonio. Di conseguenza in questo momento storico così difficile, a noi la responsabilità, l’onere e l’onore di lavorare, visto che le peculiarità di tale territorio così importante con le sue produzioni, possono  diventare ancora più forti di quanto lo siano già. Chiaramente c’è ancora molto da lavorare, tutelare ed ancora agevolare, promuovendo egregiamente tutte le etichette del nostro meraviglioso territorio. Basilare la coesione, in sinergia con tutti i livelli istituzionali, diventando sempre più uniti ed ancora più forti

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Carla Cavicchini
Carla Cavicchini
“Bambina curiosa” erano le parole che sempre mi arrivavano all’orecchio da piccoletta divorando i fumetti rubati ai cugini, scoperchiando i tegami in piena ebollizione, ‘mimando’ persino le Kessler nei loro “Daumpa! Ricordo quando alla bambola di coccio ‘ruppi’ le labbra volontariamente infilandogli ben bene il cucchiaio in bocca, al fine di farla mangiare saporitamente …e non per finta! In seguito il mio essere stravagante e bizzarro nonché – dicono - estremamente razionale, mi ha portato a conoscere ed approfondire le varie realtà tenendo sempre accesso il motore del mio carburante non certamente incollato ad una sedia, bensì a caccia di personaggi illustri e celebri, pronti allo ‘spogliarello’ seppur mentale della sottoscritta. Qualche nome? Zavoli, Montanelli, Zeffirelli, Gina Lollobrigida, Dario Fo, Lizzani, F.lli Taviani, Sepulveda, Camilleri, Crepet, Albertazzi, Miranda Martino, Sandra Milo e…mille ancora arrivando a quota 400 e passa! Il mio mantra? Fare della propria esistenza un capolavoro come insegnava Oscar Wilde! Presuntuosa? Osserverei più che altro obbiettiva. La grande attrice Giulia Lazzarini citò l’essere struggente ‘leopardiano’ nel suo ‘modus-vivendi ‘, invitando tuttavia a vivere serenamente, lasciando qualcosa anche agli altri, in questo breve spazio di tempo concesso. Nel frattempo la bimba curiosa è cresciuta scalpitando ancora. E’ grave?

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