Le espressioni di A.R. Penck, in Mostra al Museo d’Arte di Mendrisio

Category:

E’ stata inaugurata nella splendida cornice del Museo d’Arte di Mendrisio e resterà aperta fino al 13/02/2022 la mostra A.R. Penck retrospettiva su uno dei più importanti artisti tedeschi della seconda metà del ‘900 scomparso a Zurigo nel 2017.

PENCK-Mann-Bewgung-II-Uomo-Movimento-II-1998
PENCK-Mann-Bewgung-II-Uomo-Movimento-II-1998 © 2021, ProLitteris, Zurich

In mostra 40 dipinti di grande formato, 20 sculture in bronzo, cartone e feltro, oltre a opere su carta e libri d’artista provenienti da collezioni private e dalle gallerie Michael Werner di Berlino,Colonia e New York che dialogano in modo originale e ardito con l’architettura duecentesca del complesso di  San Giovanni, costituito dall’ospizio e convento dei frati Umili e poi frati Serviti, che ospita il bellissimo piccolo museo d’arte della cittadina ticinese.

PENCK Adler und Schlange – schwarzer Planet (Aquila e serpe – pianeta nero) 2013
PENCK Adler und Schlange – schwarzer Planet (Aquila e serpe – pianeta nero) 2013 © 2021, ProLitteris, Zurich

Un fil rouge, quello delle grandi restrospettive su artisti del 900, che il Mudeo d’arte di Mendrisio sta srotolando da qualche anno  e che lo pone tra gli enti museali protagonisti della ricerca artistica contemporanea.

Un complesso lavoro di ricerca  durato due anni  e portato avanti dal curatore del Museo Simone Soldini e dalla co curatrice Barbara Paltenghi Malacrida insieme a Ulf Jensen, grande conoscitore dell’opera di A.R. Penck, ha consentito di raccontare le principali tappe evolutive di questo significativo esponente degli anni 70 e 80 del ‘900 che, insieme ad un ristretto gruppo di artisti e compagni, Immendorf e Kiefer per citarne solo alcuni, ha espresso le contraddizioni  dell’epoca post nazista nella Germania e del conflitto Est-Ovest mediante un linguaggio espressivo originalissimo che passa dalla pittura, alla scultura, alle scienze filosofiche e cibernetiche per arrivare alla musica.

PENCK Der Tod des Alfred Herrhausen (La morte di Alfred Herrhausen) 1991
PENCK Der Tod des Alfred Herrhausen (La morte di Alfred Herrhausen) 1991 © 2021, ProLitteris, Zurich

Nato a Dresda nel 1939, A.R. Penck pseudonimo di Ralf Winkler, è testimone di tutti i grandi, drammatici eventi storici del ‘900, dagli orrori della guerra al crollo del regime nazista, dalla dolorosa divisione della Germania, all’affermarsi e al fallire del regime socialista nella Germania Est, dalla costruzione alla distruzione del muro tra Berlino Est e Berlino Ovest.

PENCK Standart T (X) I 1994
PENCK Standart T (X) I 1994 © 2021, ProLitteris, Zurich

In un costante tentativo di tovare la quadratura del cerchio tra le grandi contraddizioni umane e artistiche Penck persegue un progetto solitario con cui si identifica tutto il suo universo figurativo: la Stand Art

Proprio dalla Stand art e dalla sua iconica rappresentazione di immagine concettuale parte la mostra mendrisiotta che esplora le transizioni dell’artista e le possibili suggestioni che il suo lavoro ha avuto su altri rappresentanti artistici dello stesso periodo come Basquiat e Haring.

Di grande rilievo anche il catalogo della mostra, primo documento sull’arte penckiana in lingua italiana, che racchiude nelle sue 320 pagine foto inedite dell’artista, tavole a colori sui lavori pittorici e scultorei, sui libri d’artista e saggi di pregio sull’importanza del lavoro di questo artista multiforme alla continua ricerca di un nuovo linguaggio per il dialogo universale capace di rappresentare in una prospettiva univoca la coralità del mondo.

PENCK Cosmic Blues 1981
PENCK Cosmic Blues 1981 © 2021, ProLitteris, Zurich

Innovativo anche il percorso pensato per avvicinare all’arte di Penck i bambini, attraverso attività didattiche gratuite per gli allievi delle scuole dell’infanzia, elementari e medie inferiori.

PENCK Ohne Titel (Senza titolo) 1965
PENCK Ohne Titel (Senza titolo) 1965 © 2021, ProLitteris, Zurich

Una scommessa che i curatori della mostra hanno fortemente voluto, una sorta di esperimento sociale per valutare quanto l’approccio pulito e senza pregiudizi di tipo storico e culturale dei bambini possa avvicinare in modo diretto il prezioso, ricco e ancora parzialmente sconosciuto mondo di questo grande artista prematuramente scomparso.

sponsored
Maria Mele
Maria Mele
After 39 years working in Sales and Communication for one of the most prominent Insurance Group worldwide, I presently dedicate my time to what I like best: fine arts and literature, passionately looking for the beauty that surrounds me.

Related Posts

Arte e Design contemporanei creati da Satu Heikkila Art

Satu Heikkila takes her inspiration from the brilliant colours of her native country, known as the land of a thousand lakes

European Medical Center: la clinica privata leader in Russia vince i Luxury Lifestyle Awards

European Medical Center/United Medical Group CY è una delle più grandi aziende mediche private in Russia

Anuda, la Bellezza del Made in Italy

Come in una formula chimica, perfettamente bilanciata, i bijoux Anuda trasformano la semplicità in qualcosa di unico e irripetibile