Ing. Pietro Piccinetti: Fiera Roma, una struttura che genera ricchezza

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Intervista al Direttore Generale e Amministratore Unico di Fiera Roma, Ing. Pietro Piccinetti

Ben trovati siamo tornati con le interviste di Excellence Magazine in compagnia di Anita Lo Mastro, Senior Advisor per l’internazionalizzazione della piattaforma Excellence.

Oggi abbiamo con noi un ospite d’eccellenza, il DG e l’Amministratore Unico della Fiera di Roma l’ing Pietro Piccinetti.

Vi ringrazio, per questa grande opportunità che mi date, sono contento perché l’eccellenza è un elemento piacevole. Le fiere sono una eccellenza poiché come comparto italiano siamo la 4 potenza al mondo dopo gli Stati Uniti, la Cina e la Germania sia per metri quadrati venduti che per visitatori ed espositori, ma sopratutto per il livello di internazionalizzazione che portiamo. Considerate che il 50% dell’export passa da noi e considerate inoltre che per l’85% delle aziende siamo l’unico strumento per l’internazionalizzazione.

Ci sarà realmente un valore aggiunto che Fiera di Roma ha, non tanto rispetto alle altre organizzazioni simili italiane, ma quanto a quelle presenti all’estero.

Appena arrivato abbiamo realizzato, insieme ai miei collaboratori, che Fiera di Roma è unica perché si inserisce all’interno di un contesto urbano rispetto al quale c’è una osmosi totale; per la nostra struttura il decoro delle aree limitrofe alle nostre e un collegamento efficace con la città sono imprescindibili.

Del resto chi non vorrebbe venire a Roma, tutti quanti nell’immaginario collettivo vorrebbero venire nella Città Eterna.

Cosa occorre affinché una Fiera funzioni in tutto e per tutto?

Non basta solo la bravura di un manager o la sua professionalità, serve anche una unità di intenti da parte di tutti tutti gli StakeHolder: dal comune alla regione, dalle istituzioni alle associazioni di categoria, per garantire innovazione, internazionalizzazione, manifestazioni a servizio dell’economia del territorio.

Il polo fieristico della Capitale ha richiesto un concordato in continuità a fine 2015 e con la mia nomina, la struttura ha inaugurato un cambio di rotta preciso.
Devo dire che c’è una comunione di intenti per il rilancio di questa importantissima struttura che genera ricchezza.

Quanto conta la personalità di un DG, lei ha dalla sua smalto, coraggio e intraprendenza.

Io parto sempre dall’idea che da soli non si fa alcunché.
Ovvio che servono idee, determinazione e impegno per portare il polo fieristico sulla scena internazionale. Il tutto va condiviso con i collaboratori, che cerco sempre di ringraziare per l’apporto che forniscono.

Essere leader oggi significa essere anche punto di riferimento e fare squadra, tirando fuori il meglio dai propri collaboratori.

Dottoressa Lo Mastro c’è una domanda che vorrebbe porre al nostro ospite?
E’ diretta e chiara, possiamo pensare ad un percorso tra Fiera di Roma e Excellence in qualità di promozione e internazionalizzazione del Made in Italy?

Non posso che rispondere di sì, il nostro piano strategico prevede una strada che passa per l’internazionalizzazione!
Roma non può non essere internazionale, assolutamente si dunque.

Ci spiega il ruolo delle associazioni nel suo percorso?

Rappresento due consigli AF e Feder- Congressi che è l’esempio della parte più bella ed importane del nostro turismo. Il settore turistico è veramente importante per l’Italia genera il 13% del Pil e il 15% dell’occupazione ed è in continua crescita; l’aspetto più importante  e significativo è dato da congressi, dai convegni e della convention.

Internazionalizzazione e business, sono tra le parole chiave che da ingegnere ho sempre utilizzato e che, evidentemente, costituiscono la ricetta ideale per la salute di Fiera Roma.
Purtroppo la capitale e’ al 22° posto nella classifica mondiale come città ospitante congressi.

Roma non se lo merita, Roma dovrebbe essere nella top five. Noi tutti stiamo lottando insieme al Convention bureau e insieme a tutti e gli alberghi e a tutti gli attori della Meets industry per portare a Roma al 3 o 4 livello.

Dottoressa Lo Mastro, lascio a lei l’onore della domanda di rito che chiude i nostri incontri.

La domanda di rito che poniamo a tutti i nostri ospiti: cos’è  per lei l’eccellenza.

E’ una risposta facile. Per me l’eccellenza è la competenza, sapere cosa dici, cosa fai, e sopratutto prevedere certe cose, questo te lo garantisce solo la preparazione!!

articolo a cura di Camilla Nata

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