Silvia Nair, La Libertà è Musica

Silvia Nair, artista poliedrica cantante, performer, musicista, autrice e compositrice di canzoni e di colonne sonore per cinema e documentari. Una donna solare, con una forte personalità, definita grazie all’importante lavoro portato avanti con determinazione per realizzare il suo sogno
Nair

A volte accade che anche un’intervista realizzata attraverso skype, si riescano a sentire calore, profumi ed emozioni che escono con forza dalle parole filtrate dallo schermo.

Quella sensazione incredibile che si prova quando si stringe una mano e si sente immediatamente sintonia e si sorride, grati per un incontro e una nuova conoscenza.

Così è stato parlare con Silvia Nair, artista poliedrica cantante, performer, musicista, autrice e compositrice di canzoni e di colonne sonore per cinema e documentari.

Una donna solare, con una forte personalità, definita grazie all’importante lavoro portato avanti con determinazione per realizzare il suo sogno.

Silvia Nair ph Fabrizio Fenucci
Silvia Nair ph Fabrizio Fenucci

Un debutto tardivo, come lo autodefinisce, a 30 anni, quando sceglie di dare una svolta alla sua vita, indirizzata verso la tradizione professionale giuridico notarile della famiglia, e, aprendo le ali, sceglie la musica e il canto.

Per Silvia Nair, la libertà viene prima di tutto, una libertà guadagnata che assume valori assoluti.

La mia famiglia non ha molto apprezzato la mia scelta di uscire dalla tradizione, ho lottato con forza per seguire il mio sogno e ho avuto la fortuna di avere il sostegno di mia madre che ha compreso che non avrei potuto fare altrimenti, perché la musica aveva preso davvero il sopravvento. Sapevo con certezza che dovevo cantare.

Cosa significa per te essere un artista?

L’artista non è un mestiere è un modo di essere, di intendere la vita, di sentire ciò che ci circonda con profondità e con una sensibilità che forma immagini colorate da piccoli punti luminosi, che sviluppa una storia dal ricordo di un sogno.

La mia musica vuole proprio questo, entrare con delicatezza nella mente di chi ascolta e aprire un varco per creare nuove visioni.

Silvia Nair ph Fabrizio Fenucci
ph Fabrizio Fenucci

Il tuo percorso artistico è costellato da subito di successi:

Sunrise” il tuo primo album uscito nel 2005 in Giappone e successivamente in Italia, GAS, Benelux e altri paesi asiatici (Korea, Taiwan, Hong Kong) ha scalato le classifiche di vendita. In Italia ad essere apprezzato è stato in particolar modo il singolo “Shine on now” che è diventato in poco tempo una hit e per tre anni ha accompagnato le immagini di un noto spot televisivo.

Il secondo album “Ithaca” è uscito nel 2011 in Italia e Benelux, seguito da un suggestivo tour voce-piano.

Nello stesso anno ti sei aggiudicata il Premio Lunezia e il Premio Montecarlo come “Rivelazione Artistica Internazionale”.

Silvia Nair è un nome associato a numerose performance artistiche in Italia ed Europa con le maggiori orchestre sinfoniche dirette da maestri quali Salvatore Accardo, Karl Martin, Hubert Stuppner, Marco Boni, Rui Massena ed altri.

Ora  hai lanciato il tuo terzo album “LUCI E OMBRE” (Ala Bianca Records/Warner-Fuga Digital), un disco che nel brano “Mi troverai sempre qui” vede la straordinaria partecipazione del tenore VITTORIO GRIGOLO e del celebre violinista DAVID GARRETT.

Luci e Ombre- Silvia Nair

Non è la prima volta che canti insieme a grandi personaggi della musica, come ti senti?

 Sono orgogliosa di queste collaborazioni che mi emozionano e mi confermano che la mia musica è amata e che, come per me, la gioia di condividere un’esperienza è apprezzata anche da grandi musicisti come il tenore Vittorio Grigolo e il violinista David Garret, con i quali c’è stata una perfetta intesa.

“Luci e ombre” è un disco che vanta la prestigiosa produzione olandese di Franck Van Der Heijden (arrangiatore tra gli altri di Michael Jackson, Justin Timberlake, John Legend, David Guetta, David Garrett, Celine Dion, ecc.) e Michael La Grouw. Hanno collaborato alla sua realizzazione musicisti, orchestre d’archi e sound engineers altamente qualificati. Il disco è stato registrato negli storici Wisseloord Studios di Hilversum e ad Amsterdam, ma è più italiano che mai!

Parla il nostro linguaggio musicale quello che porta con sé la tradizione della lirica, del bel canto, della romanza.

Luci e ombre” è un album pop rock sinfonico, ma allo stesso tempo poetico, in cui hai messo in musica e parole le luci e ombre insite nella natura umana e nel quotidiano. Un intenso viaggio ricco di emozioni nel quale mente e cuore si incontrano e si scontrano sprigionando la loro forza attraverso la tua voce.

Come definiresti questo nuovo lavoro?

Sono luci e ombre con cui ho disegnato un mondo interiore, passando dal sussurro al grido, dall’intimità all’epica, dal rock alla romanza.

La mia musica trasporta in un coinvolgente “non luogo e non tempo”, in un moderno lirismo con cui apro una nuova strada, grazie allo spirito libero, alla passionalità e all’amore per le sfide che mi caratterizzano, ponendomi al di là delle mode, dei cliché e delle convenzioni contemporanee

Ho visto un sogno è uno dei brani che mi ha maggiormente colpito, ho riconosciuto la potenza evocativa del sogno, vuoi raccontarmelo?

I sogni scrivono storie, i Sogni cambiano la Storia dell’umanità“. Questa frase sintetizza tutto ciò che voglio comunicare con questo brano rock sinfonico. Il sogno ha cambiato la mia vita. Per sogno intendo un obiettivo da perseguire che, infondendo forza e coraggio, abbattendo limiti, paure e pregiudizi fa raggiungere traguardi impossibili.

La capacità di sognare ci rende vivi, ci ricorda che le sfide si vincono e che non si deve smettere mai, mai di sognare.

Silvia Nair_ph Fabrizio Fenucci
ph Fabrizio Fenucci

Nella nostra chiacchierata hai spesso parlato di libertà, una libertà che parte dalla consapevolezza di ciò che volevi essere, di chi volevi essere. Il tuo impegno ti ha consentito di realizzare il tuo sogno, che ti porta lontano attraverso un volo creativo che non si ferma al canto.

Per me la libertà e la consapevolezza sono davvero concetti congiunti. Saper sognare compone il disegno d’insieme ma sapere quale porta vuoi aprire e quali sentieri vuoi calpestare è estremamente importante per dare significato a ciò che desideri.

E poi c’è Sono qui. Non ti nascondo che questo brano è davvero energizzante…

È un brano pop sinfonico, dal ritmo trascinante e una melodia ariosa, coinvolgente.

In esso affermo con forza la mia esistenza, la mia presenza ed essenza, dopo un percorso difficile, accidentato, controcorrente. Essere vivi e liberi è frutto di un lavoro estenuante, una lotta quotidiana, che porta alla conquista di se’ e di ciò che ci spetta.

Riprendo una tua nota biografica:

Silvia Nair ha al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti quali Franco Battiato (opening act tour 2004), Lucio Dalla (duetto Valle dei Templi di Agrigento), Ron (Musicultura Festival Macerata), Claudio Baglioni (O’Scià Lampedusa), Andrea Bocelli (Montecitorio, evento benefico). Si è esibita in Brasile per il popolo e l’ex Presidente Lula, in Giordania per istituzioni benefiche e la famiglia reale, più volte in Vaticano per Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI.

Per il cinema ha composto e interpretato numerose colonne sonore, tra le quali il brano “Freedom”, title track della colonna sonora de “El numero Nueve – Gabriel Batistuta”, docufilm di Pablo Benedetti che celebra la vita e la carriera del campione argentino (anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2019, attualmente disponibile su Amazon Prime Video e su Sky), le musiche del docufilm Il Triangolo delle morte – I mostri di Firenze (regia di Andrea Vogt) andato in onda su Sky e su La7 “Atlantide”, e la colonna sonora del film “Anja – Real Love Girl” thriller psicologico (regia di P. Martini e P. Benedetti) presentato in anteprima fuori concorso al Lucca Film Festival ed Europa Cinema il 1 ottobre. 

Sono stati importanti questi incontri?

Ogni persona che incontri lascia in te una piccola traccia di sè, al di là del fatto che possa essere un artista famoso o una persona importante come Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI.

Io credo nell’uomo, nella sua capacità di condividere e di costruire il futuro, anche se a volte il futuro sembra non esistere.

Credo nella capacità di resistere, di superare i momenti difficili di sostenersi lealmente per andare avanti.[:]

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