Sanremo 2024: art pills, fashion vibes, lifestyle

Ariston Sanremo

Una girandola di emozioni e successi che battono al ritmo del cuore.

Una kermesse di brillanti luci e di emozioni profonde hanno caratterizzato anche l’edizione 2024 del Festival della canzone italiana di Sanremo fruito da ospiti illustri, tra cui il Principe Alberto II di Monaco, presente durante la serata delle cover internazionali. Il Principato crea molte sinergie con la riviera italiana, così vicina alla meravigliosa Côte d’Azur, coinvolgendo negli eventi sanremesi anche alcuni corrispondenti come Silvano Marco Corradi, collaboratore del Montecarlo Times.

Ariston Sanremo 2024

Il Made in Italy ha trionfato in ogni sua declinazione, soprattutto nelle tendenze fashion. La vincitrice Angelina Mango si è esibita durante tutte le serate indossando Etro in un’esplosione floreale di nuances vivaci e di preziosi arabeschi con paillettes, molto apprezzata anche dalla fashion consultant Sonia Iampieri; Clara ha aperto il festival con un outfit dai volumi che riportano agli abiti scultura di Capucci in cobalto e silver, molto ricercato, ripreso dagli archivi di Armani Privè.

Angelina Mango Sanremo
Angelina Mango

Fiorella Mannoia nella prima serata ha cantato in candide broderies impreziosite da luminosità, una visione immacolata che ha esaltato la femminilità, creata da Luisa Spagnoli, un brand celebre per la sua storia che sottolinea la forza dell’imprenditorialità femminile. Paolo Oldani, già uomo prodotto di celebri griffe, ha vestito in passato alcuni cantanti che hanno calcato il palco dell’Ariston, tra cui Anna Oxa durante la performance di ‘Un’emozione da poco’ e ha definito il festival 2024 “una kermesse in cui la moda ha fatto da regina, non solo da padrona: i look sono stati molteplici, diversi, esagerati, le differenti vibrazioni della musica si sono espresse anche negli outfit, come quello di Dolce&Gabbana di Annalisa, molto raffinata. Oldani ha apprezzato anche Lorella Cuccarini che ha scelto il vintage di diversi brand in cui ha ritrovato un Gianfranco Ferré total black con revers e un’alta collana di perle.

Amadeus, Cuccarini e Fiorello a Sanremo 2024
da sinistra: Amadeus, Lorella Cuccarini, Fiorello

Anche la moda maschile ha trionfato con look dai brillanti punti luce, da Amadeus con Gai Mattiolo a Fiorello che ha indossato nella serata finale uno splendido Giorgio Armani. Oltre a Irama, sempre stiloso, molti gli artisti che, come eroi d’antan, guerrieri con la loro armatura, hanno scelto brillanti trasparenze. Marco Mengoni durante la prima serata ha proposto una maglia metallica con strass e durante il Medley un look trasparente fiorato in velluto bordeaux. Gli stili che ha proposto: un classico Giorgio Armani, le canotte Fendi, lo charme di Valentino e di Versace, con gioielli Tiffany.

Amadeus, Fiorello
da sinistra: Amadeus, Fiorello

Anche la creatività che si esprime nell’arte visiva contemporanea si è scoperta a Sanremo 2024, a partire da Marco Lodola che ha creato l’installazione luminosa vicina all’Ariston e le sue inconfondibili sagome scultura, per poi proseguire in molte kermesse, tra cui la raffinata cornice del prestigioso edificio Liberty del Grand Hotel et Des Anglais, diretto da Paolo Madonia, in cui in sinergia con l’associazione culturale The Everlasting People, “Le Sempiterne” ha proposto “The golden sounds of nature”. In questa splendida location in stile Art Nouveau che trae ispirazione anche dagli incantevoli Grand Tour d’antan, hanno soggiornato personalità illustri come Winston Churchill, Gabriele D’Annunzio, il poeta Trilussa, Guglielmo Marconi, il Principe ereditario del Giappone, il Duca di Bergamo e Filiberto Duca di Pistoia, per citarne solo alcuni.

Mostra Le Sempiterne

Già alla fine dell’800, le guide per viaggiatori di Thomas Cook consigliavano questi percorsi di charme che accomunano anche le terre e le acque liguri e lombarde per scoprirne i meravigliosi panorami. L’esposizione, infatti, si sofferma sulla bellezza della madre terra con un volo proteso verso il moto planetario. Nella settimana dedicata alla musica, queste tele ci riportano ai dolci suoni di ciò che ci circonda in cui tutto vibra, dai mari, ai navigli di Matteo Laganà, dalle melodie dei pianeti di Pier Marcello Castelli, alla dimensione spirituale delle opere di Marika Laganà e di Italo Corrado ispirate dall’incanto di scenari naturali.

Simona Fontana

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