G7 – Sette secoli d’arte italiana

G7: Seven centuries of Italian art

Un viaggio nell’arte italiana dal XIV al XX secolo.

È stata inaugurata il 13 giugno nelle sale del Castello Normanno Svevo di Mesagne (Brindisi) in concomitanza con il summit internazionale dei G7, la mostra “G7 – Sette secoli d’arte italiana” che rappresenta un omaggio all’arte italiana e si propone di celebrarla con un viaggio attraverso sette secoli, dal XIV al XX, presentando opere d’arte di alcuni dei più grandi maestri italiani.

Giovanni Boldini ritratto infanta Eulalia di Spagna (231x131)
Giovanni Boldini ritratto Infanta Eulalia di Spagna (231×131)

Il prestigioso evento è organizzato da Puglia Walking Art e dalla Rete di impresa Puglia Micexperience, con il patrocinio di Regione Puglia e Comune di Mesagne, Camera di Commercio di Taranto-Brindisi e Aeroporti di Puglia; inoltre grazie al Protocollo d’intesa per la collaborazione fra la Direzione generale Musei e la Direzione regionale Musei Puglia – organismi del Ministero della Cultura -, vede la promozione nei luoghi della cultura statali presenti sul territorio regionale pugliese.

La Puglia dunque, è diventata non solo palcoscenico d’eccellenza di un evento importantissimo a livello internazionale ma darà anche modo di conoscere e apprezzare la storia e la smisurata ricchezza del patrimonio artistico italiano mettendo in luce capolavori di immensa bellezza.

“È un risultato che abbiamo fortemente costruito con la passione, gli sforzi e le energie” ha commentato Pierangelo Argentieri, presidente di Puglia Walking Art -. “C’è voglia di qualità e di cultura….. il contenuto scientifico, la collaborazione con i musei nazionali e con il Ministero sono elementi che ci gratificano e dimostrano che la nostra offerta è particolarmente matura e qualificata”.

Ancora prosegue Argentieri “Potremo insieme scoprire l’evoluzione delle tecniche artistiche e l’influenza di artisti italiani sulla scena internazionale e promuovere la consapevolezza e l’apprezzamento dell’arte italiana, sia a livello nazionale che internazionale a partire dalla straordinaria vetrina del Summit G7….senza dimenticare l’orgoglio e il senso di riscatto con cui il territorio vive questo tipo di eventi”.

Pierangelo Argentieri, presidente di Puglia Walking Art
Pierangelo Argentieri, presidente di Puglia Walking Art

La curatela della mostra G7 – Sette secoli d’arte italiana, che si concluderà il 30 novembre, è affidata al Prof. Pierluigi Carofano, ed è articolata in sette sezioni precedute da una introduzione in chiave multimediale con una panoramica sulla storia dell’arte italiana e sui principali protagonisti, con inizio dalle due fasi del Rinascimento (iniziale e pieno) verso “La Maniera Moderna”, “Il Naturalismo caravaggesco” ed “Esempi di Neoclassicismo”, ancora “Romanticismo e la pittura di storia” per finire con esempi di “Liberty, Futurismo, Informale e Concettuale”.

Sarà possibile ammirare da vicino autentici tesori di impagabile valore artistico. Una cinquantina le opere esposte in un sapiente equilibrio tra opere scultoree e pittura.

“Ogni sezione è una macroarea al cui centro è presente l’artista identitario di quel determinato momento o fenomeno artistico”, spiega il Prof. Carofano: così a Mesagne sono visibili opere di Luca Signorelli e Andrea del Verrocchio, di Raffaello e Tiziano, di Leonardo e della sua Bottega, di Lorenzo Lotto e Ludovico Carracci.

C’è la ineffabile Artemisia Gentileschi e ci sono opere di Guido Reni, Gian Lorenzo Bernini e Antonio Canova con Bernardo Canal e suo figlio, il più noto Canaletto. Non mancano personalità di spicco nate nel Sud d’Italia, fra le quali Nicola Pisano (alle origini) e Francesco Fracanzano, il Cavaliere Calabrese (Mattia Preti) e Salvator Rosa, Corrado Giaquinto e Giuseppe De Nittis fino ai contemporanei Pino Pascali e Roberto Ferri.

Raffaello, Il miracolo degli impiccati (olio su tavola 36,5 x 62,5), custodito nel museo nazionale di Palazzo reale a Pisa (Lungarno Antonio Pacinotti)
Raffaello, Il miracolo degli impiccati (olio su tavola 36,5 x 62,5), custodito nel Museo Nazionale di Palazzo Reale a Pisa (Lungarno Antonio Pacinotti)

Entusiasta il sindaco di Mesagne, Antonio Matarrelli che dichiara: “Attraversare la cultura del Paese è come camminare nella nostra storia”. Inoltre aggiunge: “Siamo molto orgogliosi di questo grande evento, di qualità ancora maggiore rispetto alle analoghe straordinarie iniziative degli anni scorsi, così come siamo certi dell’utilità di un rapporto virtuoso tra istituzioni e impresa privata illuminata”.

E se a Mesagne si sta concretizzando quello che solo fino a poco tempo fa sembrava un sogno, perché non immaginare che anche i grandi della politica mondiale possano fare un salto nella città messapica a osservare da vicino capolavori unici!

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