Acbc: le Scarpe di Lusso Diventano Intercambiabili

Acbc, l’idea è tanto semplice quanto innovativa: una sola tomaia per molteplici scarpe.

Da qui nel 2017 ha preso le mosse Acbc, una startup innovativa che ha visto come co-fondatore da Gio Giacobbe, un personaggio che di moda e trend fashion se ne intende essendo stato per anni direttore di Trussardi Cina.

acbc shoes Gio Giacobbe

Acbc scarpe iconiche

Il successo dell’idea è stato immediato: i clienti hanno potuto ammirare le molteplici combinazioni tra tomaia e sneakers differenti su grandi passerelle nelle quali Acbc ha fatto la sua comparsa con le sue iconiche scarpe ma anche con accessori, sempre dall’ottica green in primo piano, creati appositamente per grandi marchi come Emporio Armani 7, Love Moschino, Save the Duck. L’ultima collaborazione? Con un altro brand che ha fatto della scarpa di lusso un’icona: Pollini.

Anything can be changed

La sfida delle start up più innovative e di successo rimane sempre la stessa: affrontare il lusso in un’ottica green, incoraggiando comportamenti di consumo attento e sostenibile; Acbc ne è un esempio lampante; la sua filosofia è ben riconoscibile già dal nome; le lettere non sono altro che l’acronimo di Anything can be changed (tutto può essere cambiato).

I clienti di Acbc continuano con entusiasmo a rimandare indietro la parte superiore delle proprie scarpe una volta utilizzate per fare in modo che vengano smaltite e trasformate in tutto meno che scarpe: vengono infatti tritate e riciclate per produrre pavimenti antiurto per i parchi giochi dei bambini.

ACBC Giacobbe shoes

Sono le parole dello stesso Giacobbe a rendere chiaro il successo dell’iniziativa: l’azienda ha chiuso il 2020 con una crescita del +10% rispetto all’anno precedente e, nonostante la crisi, il co-founder Acbc non teme di dichiarare l’obiettivo dei 20 milioni di euro da raggiungere entro fine anno.

L’accordo con Yamamay: la nuova sfida

Non solo scarpe eco-friendly; se tutto può essere riutilizzato, allora ecco l’ultima trovata di Acbc: grazie ad un accordo con la famosa casa di intimo e abbigliamento Yamamay, la nuova sfida sarà produrre biancheria intima in fibra di latte e cotone, senza usare materiali sintetici, se non una piccola percentuale di elastame.

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Serena Poma
A journalist ever since, I love turning the world's events into sentences and lines that can take readers "inside the news", leading them to explore the current happenings with me through my articles. My professional background has allowed me to gain insights into the encounter of two apparently incompatible worlds: luxury and sustainability. Guiding businesses in this direction as a communication manager and event organizer has made me aware that, now more than ever, it is by respecting ourselves and our planet's resources that we should start to create real value.

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