Una cantina familiare nel cuore dell’Alta Maremma grossetana.
Nel cuore dell’Alta Maremma grossetana, dove il tempo sembra essersi fermato tra le colline che separano Saturnia da Pitigliano, sorge Adonaea: una giovane azienda vitivinicola a conduzione familiare, nata dal desiderio di evasione dalla frenesia urbana di Valentina e Gabriele, trasformato in un progetto agricolo autentico e appassionato. Qui, in prossimità del borgo di Sovana, frazione di Sorano, incastonato in un paesaggio che custodisce le tracce della civiltà etrusca, la terra nasconde una storia. Contesa da signorie e papati, oggi custodisce tombe etrusche, rocche medievali e le misteriose Vie Cave, sentieri scavati nella roccia di tufo che sembrano condurre in un’altra dimensione.

I vigneti di Adonaea si estendono per circa 2,5 ettari all’interno di uno dei più importanti parchi archeologici italiani, con 5.300 piante e 7 varietà coltivate. A circa 320 metri sul livello del mare, il microclima favorevole e il terreno tufaceo di origine vulcanica – minerale e umido anche nelle stagioni più calde – offrono condizioni ideali per una viticoltura artigianale e sostenibile. La potatura, eseguita rispettando rigorosamente il vigore di ogni singola pianta, e gli interventi manuali in vigna sono orientati a ottenere una bassa resa per ettaro, selezionando solo i grappoli migliori. Ogni gesto è guidato dal rispetto per la natura e dalla volontà di preservare l’equilibrio del territorio.

Il nome stesso dell’azienda è un omaggio agli “Orti di Adone”, i giardini monumentali che adornavano le ville patrizie della Roma imperiale. Come quei luoghi di bellezza e abbondanza, Adonaea celebra la natura, la semplicità e il mito. “Non bisogna far violenza alla natura, ma persuaderla”, scriveva Epicuro. Ed è proprio questo il principio che guida ogni gesto in vigna e in cantina.
La viticoltura è artigianale, sostenibile, fatta a mano. Ogni filare racconta un ritorno alle origini. Dalla potatura alla vendemmia, ogni fase è scandita dai ritmi della terra e dalle stagioni. La vendemmia è festa, l’autunno è poesia, l’inverno è attesa. Poi, come ogni anno, il miracolo della rinascita.

I vini di Adonaea sono capaci di esprimere l’anima di un territorio nel quale si coltiva vitis vinifera da millenni. Ogni bottiglia è un racconto: di tufo, di vento, di silenzi interrotti solo dal fruscio tra le querce.
Tutte le etichette richiamano, con i loro nomi antichi e misteriosi, un passato mitico avvolto tra le nebbie della storia, a partire dal “Lunasie”, un DOC Bianco di Pitigliano (la più antica DOC Toscana di Vini Bianchi) prodotto con uve provenienti da vecchi filari di Trebbiano e Malvasia, dal profilo fruttato e minerale, perfetto con piatti come alici marinate o una pasta alla gricia; il “Cavae”, un Rosé DOC Maremma Toscana a base Sangiovese e Merlot, fresco e sapido, ideale con tentacolo di polpo alla griglia o formaggi di media stagionatura; così come il “Lupercalia”, un Sangiovese in purezza rosso rubino, caldo e vellutato, da abbinare a pici cacio e pepe o carni allo spiedo; e per finire il “Suana”, un elegantissimo taglio bordolese a base Cabernet Sauvignon e Merlot, strutturato e adatto all’invecchiamento, perfetto con cinghiale in umido o salumi speziati.

Adonaea non è solo vino. È un invito a rallentare, a respirare, a riscoprire il sottile equilibrio tra bello e semplice. È la celebrazione di una terra che chiede solo di essere svelata. E ogni sorso è un passo in quel viaggio.