Le tendenze fashion a New York, Milano, Parigi e Sanremo.
Le tendenze moda 2026 emerse da Milano, Parigi e New York evidenziano un mix di lusso, stile urbano contemporaneo e un forte accento sulla sostenibilità. Parigi propone da sempre eleganza classica, Milano sfila con la qualità sartoriale, New York spinge su uno stile funzionale e moderno.

Paolo Oldani Fashion Product Manager premia la sfilata di Armani fall winter 26/27 per “la sua classicità sofisticata e la conoscenza profonda dei materiali” e ne sottolinea “i pantaloni ampi, morbidi di lane cashmere – una consuetudine per una collezione raffinata che esprime l’anima della città metropolitana – le giacche maschili in flanella, gli abiti lunghi, usati come tuniche in crepe”. Oldani ritrova la cartella colori della celebre griffe: “grigio, un must per Armani, poi salvia e blu per la seta e un colore magico, il bordeaux: Silvana Armani, credo abbia interpretato al meglio il Maestro!”.

Un periodo d’eccezione in cui la MFW incrocia delle note Fashion a Sanremo; qui sono state presentate mise importanti durante le serate dedicate al festival: i fantastici abiti di Atelier Letizia Lauro hanno incantato con la raffinatezza che contraddistingue la stilista come il creativo spagnolo Pietro Dolcemascolo molto attento all’eleganza in ogni momento della giornata.
Al Grand Hotel et Des Anglais dell’incantevole città della riviera ligure, diretto da Paolo Madonia, la moda ha incontrato l’arte in un evento delle Sempiterne The Everlasting People con le opere di Vera Del Pilar Stigliano, Marika Laganà e Adele Cossi coordinato dal giornalista Silvano Marco Corradi con la Consigliera della Città di Sanremo Desirée Negri e il Presidente del Rotary Club Sanremo Hanbury Renato Verruggio.

La Fashion Week milanese ha premiato un nome che si distinse alla Montecarlo Fashion Week: il Maestro Anton Giulio Grande ha trionfato a Villa Borromeo. Lo stilista e Presidente della Calabria Film Commission ha ricevuto il Premio Best Womenswear Designer.
Per la serata la sua passerella ha mostrato la collezione “L’Oriente di Anton Giulio Grande” con creazioni ispirate alla magia e al mistero dell’Oriente, terra di fascino e sensualità con mise dai ricami mirabolanti e dai fiori stilizzati in cui emerge una raffinata maestria artigianale dall’attenzione meticolosa del dettaglio. I tessuti utilizzati sono tulle e raso di seta sui quali si arrampicano attraverso fili d’oro e d’argento i motivi della natura con significati filosofici.

La tradizione del ricamo emerge anche da Daniele Amato, visitato per The Everlasting People da Chiara Pellicini e da Tiziana Sartorio: Amato ne fa il capitolo più narrativo della collezione, in cui i diversi mondi ne prendono vita sulla superficie delle borse. In “Nightblooming”, su raso nero, sbocciano fiori notturni che si aprono solo al calare del buio e gli agenti atmosferici trovano spazio e valore in “Clouds” e “Rain”, entrambi su velluto: soffici nuvole tridimensionali di cotone e una cascata di pioggia argento trasformano il cielo notturno in mare.
Sonia Iampieri con il fotografo Mauro Di Bonaventura sono stati ospiti di vari brand in MFW 26. Sonia suggerisce alcuni spunti per la nostra quotidianità: le cinture sovrapposte diverse tra di loro, i guanti con dita libere, il color giallo vaniglia abbinato a bianco, marrone, nero, beige, mini abiti super colorati, camicie in pizzo e tante altre fonti di ispirazione grazie agli stili di Anne Macchiatto, Anteprima, Armani Silos, Sunnei. Una nota per le Fashion Vibes di Milano che hanno confermato il trend di innovazione e di creatività, in cui hanno presenziato oltre a Sonia anche gli influencer de Le Sempiterne Claudio De Silvestri e Sofy La Pila.

Le passerelle hanno incantato con le nuove tendenze anche a New York dove Brigitte Segura del Fashion Daily Mag ha apprezzato i meravigliosi romanticismi dei colori lavanda, pastello, la celebrazione della femminilità nei dettagli anche di stilisti come Ese Azenabor e Victor De Souza.
Le nuance delicate riecheggiano anche da Luisa Spagnoli con il suo stile inconfondibile, da Eleventy, brand in cui ogni creazione esprime una passione autentica per il Made in Italy, presente in ogni fase del processo creativo che collabora con artigiani e partner selezionati per garantire che ogni capo rifletta l’eccellenza della sartoria italiana. La palette cromatica emerge con la delicatezza dei paesaggi invernali: giada scura e ametista sono i protagonisti, affiancati da cromie intense di moro e fondente, e da neutri naturali come burro, avorio.

La Milano Fashion Week forgia anche i nuovi talenti: Francesca Liberatore ha proposto una sfilata all’interno dell’Istituto Superiore Nicola Moreschi di Milano: la celebrazione della sua duplice vocazione di stilista e di docente che focalizza la sua attenzione sull’importanza dell’istruzione e della formazione con una collezione ispirata agli anni ‘80 con elementi diversi e complementari tra di loro. Che la moda del futuro possa realizzare i sogni dei giovani creativi che con tanto entusiasmo stanno iniziando il loro bellissimo percorso!
Simona Fontana