Un viaggio attraverso il tempo e le espressioni artistiche.
Dopo un’edizione storica dedicata all’anniversario, BRAFA entra nel suo 71° anno come manifestazione istituzionale e consolidata che guarda con determinazione al futuro. La prossima edizione si terrà al Brussels Expo dal 25 Gennaio al 1° febbraio 2026. Riunendo collezionisti, conservatori, curatori, designer, decoratori e appassionati d’arte provenienti da tutta Europa, BRAFA offre a Bruxelles una prestigiosa piattaforma internazionale, contribuendo attivamente alla sua influenza culturale ed economica. Excellence Magazine è orgoglioso di essere media partner di questo prestigioso evento.

BRAFA oggi può definirsi un’esperienza culturale completa, luogo di scoperta, incontri e condivisione. Ogni edizione arricchisce una storia collettiva in continua evoluzione. BRAFA è anche un invito al viaggio. Grazie alle gallerie provenienti da tutto il mondo, i visitatori viaggiano attraverso i secoli e le culture, da nord a sud, da est a ovest. Quest’anno abbiamo selezionato cinque capolavori che tracciano un percorso artistico ed emotivo, un viaggio intorno al mondo in cinque opere, che illustrano l’universalità dell’arte celebrata a BRAFA.
Il giro del mondo in 5 capolavori
Nord America: MARTOS GALLERY (USA)

Keith Haring (1958 Reading – 1990 New York) è stato una delle figure più iconiche della scena artistica newyorkese degli anni ’80. Formatosi nel vivace mondo della street art, ha rapidamente sviluppato un linguaggio visivo universale immediatamente riconoscibile: sagome dinamiche, linee nere spesse, colori vivaci e un’energia contagiosa. Attraverso le sue opere, Haring ha affrontato temi profondamente umani – amore, libertà, giustizia sociale, lotta contro il razzismo e l’AIDS – con una chiarezza e una forza grafica che hanno colpito tutti i tipi di pubblico. La sua arte, sia pop che socialmente impegnata, ha superato i confini tra cultura popolare e arte contemporanea.
Ancora oggi, le creazioni di Keith Haring rimangono un simbolo di vitalità e speranza, celebrando il potere dell’arte come strumento di comunicazione diretta e trasformazione sociale. La Martos Gallery è un punto di riferimento riconosciuto a livello mondiale per il lavoro dell’artista.
Sud America: LAURENT SCHAUBROECK (BE)

Progettata per la prima volta nel 1958 e prodotta da Oca, la panca Mucki è una delle creazioni più iconiche e versatili di Sergio Rodrigues. La sua struttura bassa e rettangolare, composta da doghe orizzontali e bottoni in legno disposti ritmicamente, incarna il raffinato equilibrio tra semplicità e raffinatezza che caratterizza il lavoro del designer brasiliano.
Questo pezzo eccezionale, lungo tre metri e con una profondità insolita di 80 cm, è stato realizzato su misura negli anni ’60. Le proporzioni non convenzionali di questa creazione illustrano la capacità di Rodrigues di adattare i suoi progetti a commissioni specifiche. Realizzata in palissandro massiccio, la panca sottolinea le ricche sfumature e le venature espressive del legno, enfatizzandone la dimensione scultorea. Questo pezzo originale e straordinario è rimasto in ottime condizioni, a testimonianza della modernità senza tempo della visione di Rodrigues.
Asia: BOON GALLERY (BE)

Kim Tschang-Yeul è una delle figure di spicco dell’arte con temporanea coreana, riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro profondamente meditativo e simbolico. Nato a Maengsan, in Corea, si è trasferito a Parigi negli anni ’70, dove ha sviluppato il suo motivo ricorrente: la goccia d’acqua. Questa immagine, semplice e infinitamente complessa al tempo stesso, è diventata il fulcro quasi ossessivo di tutta la sua ricerca pittorica. Dipingendo queste gocce sospese con precisione fotografica, Kim Tschang-Yeul ha esplorato i concetti di memoria, purificazione e trascendenza. Ogni goccia sembra contenere un mondo interiore, riflettendo il dialogo tra natura, spirito e materia.
Water Drops (1982) illustra perfettamente questo approccio: il dipinto, immerso in una luce silenziosa, invita alla contemplazione. Attraverso la ripetizione del motivo, l’artista raggiunge una dimensione spirituale, combinando il rigore tecnico occidentale con la sensibilità orientale. Il suo lavoro, presente in numerose collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, rimane una meditazione universale sulla fragilità e la bellezza della realtà.
Africa: DALTON SOMARE (IT)

I reliquiari Kota sono figure artistiche africane provenienti dal Gabon e dal Congo, che proteggono cesti contenenti le reliquie di illustri antenati. Utilizzati nel culto degli antenati, simboleggiano la protezione e la continuità del lignaggio. La loro estetica distintiva è caratterizzata da forme stilizzate, corpi cavi a forma di diamante e volti spesso ricoperti da lastre di rame, ottone o ferro che riflettono la luce.
I reliquiari Kota sono stati tra le prime sculture africane ad essere collezionate e riconosciute in Europa per il loro valore artistico. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, esploratori, missionari e funzionari coloniali francesi in Gabon e Congo iniziarono a portare queste figure in Europa. Il loro aspetto geometrico e stilizzato affascinò sia gli artisti moderni che i collezionisti. Questi pezzi furono tra i primi ad essere inclusi in collezioni private e museali e ad influenzare artisti d’avanguardia europei come Pablo Picasso, André Derain e Maurice de Vlaminck, che li considerarono una fonte di ispirazione fondamentale per lo sviluppo del cubismo e dell’arte moderna. Questo pezzo è stato raccolto in situ tra il 1902 e il 1923 da un ufficiale francese e poi tramandato per via ereditaria.
Europa: JAN MULLER ANTIQUES (BE)

Questo trittico raffigura Cristo sulla croce, circondato dalla Vergine Maria e da San Giovanni Evangelista, entrambi afflitti dal dolore. Ai piedi della croce, San Girolamo e San Domenico, quest’ultimo con in mano un rosario, sono inginocchiati in preghiera. Sullo sfondo, il paesaggio presenta diverse scene della Passione di Cristo, che culminano nella Crocifissione.
Questa versione si basa sulla composizione conservata alla Scottish National Gallery di Edimburgo, che in origine era metà di un dittico. Il secondo pannello, raffigurante L’incoronazione della Vergine, è ora conservato al Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam. Questa iconografia unica è strettamente legata alla devozione domenicana al Rosario. Intorno alla Crocifissione centrale, piccole scene narrative illustrano i momenti chiave della Passione di Cristo. Il lavoro di analisi e attribuzione è stato svolto con l’aiuto del dottor Didier Martens, rinomato specialista della pittura fiamminga antica.
BRAFA Art Fair
Brussels Expo
25.01. – 01.02.2026
brafa.art